Connettività, sistemi, usabilità. Tutti i mondi introvabili sono sotto la loro custodia.

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Polvere di stelle

- Senti.
[...]
- Scusa, pensavo...
[...]
- Ma mi ascolti?
- Chi, io?
- Figurati, stavo parlando da solo.
- Ecco, appunto.
- Ma se vuoi dire la tua, fa' pure.
- Preferisco ignorarti, grazie.
- Come credi.
- Sai, conosco gente.
- E loro, ti conoscono?
- Solo il venerdì sera.
- È già qualcosa.
- Sciocco! Sono belle persone, sai?
- Povero me.
- Arguti, spiritosi.
- Che ridere.
- Simpatici, poi, e alla mano.
- Gioco di mano...
- E colti, sanno tutto.
- Di cosa?
- Musica, cinema. Filosofia.
- Giardinaggio?
- Certo non possono dar retta a chiunque.
- E poi i pidocchi si assomigliano tutti.
- Noblesse oblige.
- Et merde, alors!

Volere volare

- Certi giorni è uno schifo, il lavoro.
- Ti pare?
- È una presa in giro, ti dico.
- Ti prendono in giro?
- Ci provano. Ma io sono furbo.
- Come una faina, amico.
- L'orario è da galera.
- Ci sono i turni di notte?
- Una vita da bestie.
- Gli infortuni? L'assicurazione?
- Corri su, corri giù. Sudi, sbuffi.
- La mutua ce l'avrete per forza.
- Come asini alla stanga. Macini, e la farina a chi tocca?
- I buoni pasto ve li danno? La mensa?
- Ladri. Tutti ladri.
- Hai ragione. Però.
- Cosa?
- Non sapevo che lavorassi.
- Non lavoro, infatti. Ma vorrei.
- E invece?
- Invece, ho la mia dignità.

Mansioni

- E tu, sei felice?
- Non mi hanno assunto per questo.

Spiritualmente parlando

- Ho saputo che ti sei convertito.
- Sì. Al vero dio.
- E quale?
- Aspetta.
- Che cosa?
- Sai, devono ancora registrare il marchio.
- Quante storie.
- Te lo dico sottovoce.
[...]
- Mai sentito.
- È uscito da poco.
- E dov'è andato?
- Volevo dire, è una novità.
- Mi informerò.
- Affrettati. Va a ruba.
- Tu che dici? Me lo consigli?
- Guarda, non è caro.
- Sì, ma dammi un buon motivo.
- Ti dirò: ero stanco dei soliti politicanti.
- Ah!
- Sai, permalosi, trafficoni.
- Non posso negarlo.
- E poi, una burocrazia. Tutti quei funzionari.
- Purtroppo.
- E il risultato? Non funziona niente.
- Eh già.
- Minacce, avvertimenti... e mai niente di concreto.
- E lui?
- Lui? Lascia fare tutto a te.
- Da non credere. E il regolamento?
- Qui ti volevo. Te lo ritrovi dentro.
- Dove? Dove?
- Dentro di te.
- E come si fa?
- Compri un pacchetto di patatine sacre.
- Sacre, le patatine?
- Le sue sì. Le mangi, ed ecco fatto.
- Che cosa?
- La sua voce è dentro di te.
- Ma guarda. Pratico! E cosa dice?
- Borbotta, gorgoglia...
- Che schifo.
- È appena arrivato... deve ancora imparare la lingua.
- E allora?
- Nel sacchetto trovi la cartolina. Lì c'è la traduzione.
- Meno male.
- E un po' di pubblicità.
- Pazienza.
- E un questionario di gradimento.
- Non rispondo.
- E un gratta e vinci.
- Magari vinco!
- Scordatelo. Comunque...
- Cosa?
- Da quando aderisci hai tre anni di garanzia.
- A miracoli, come sta?
- Non si fa pregare.

Buona educazione

- Tu che sei un uomo di mondo.
- Dici a me?
- Non ho alternative.
- Di mondo io?
- Si vede subito.
- E come?
- Dalla noia.
- Ah, allora. Dimmi pure.
- Voglio farmi invitare in un salotto.
- Ne esistono ancora?
- Altro che.
- Cordialità ci vuole, innanzi tutto.
- Me lo segno.
- Poi, sii accomodante.
- Cioè?
- Hanno tutti ragione. Gli uomini.
- E le donne?
- Tutte la fine del mondo.
- Tutte?
- Tutte quelle che ci credono.
- E le altre?
- Non te la daranno mai.
- Altri suggerimenti? Devo essere spiritoso?
- Caustico, all'occorrenza. Ma con garbo.
- Finocchio?
- Dà lustro.
- Mandrillo?
- È essenziale.
- Cialtrone?
- Aiuta.
- Onesto e probo?
- Non guasta.
- Severo, incorruttibile?
- Quanto basta.
- Casto e pio?
- Vedo che hai capito.
- Sincero?
- Non esagerare, adesso.

Stelle del varietà

- E dimmi, com'è?
- La classica bruttezza mediterranea.

Domande

- Dimmi la verità.
- Non ho tempo, adesso.
- E quando?
- Adesso no. Domani.

Te lo dico in un orecchio

- Non lo sai ancora, scommetto.
- Che cosa?
- Siamo in pochi a saperlo. Pochissimi.
- Mi incuriosisci.
- Lascia perdere. Non capiresti.
- No? Come fai a dirlo?
- Lo sapresti già, altrimenti.
- Che cosa?
- Il segreto.
- Che segreto?
- Il complotto.
- C'è un complotto?
- Altro che.
- E i partecipanti?
- Uomini potenti. Affaristi. Faccendieri.
- Ma senti.
- Quelli che contano sono tutti coinvolti.
- Addirittura?
- Pure gli alieni.
- Ma quali? Quelli grigi o quelli verdi?
- Quelli verdi, pare.
- Cose da pazzi.
- Ma noi stiamo all'erta.
- Tu, e chi?
- Noi che sappiamo.
- È difficile stare all'erta?
- Devi stare attento ai colpi di sonno.
- E come si fa?
- Ci vuole molta indignazione.
- Sì? Anch'io sono indignato.
- Quanto sei indignato?
- Tanto. Un sacco. Sono al colmo dell'indignazione.
- Ti fanno arrabbiare, questi faccendieri?
- Molto. Sto schiumando di rabbia.
- Tutti quei miliardi, la droga, i monopattini.
- Che rabbia. Non aggiungere altro.
- E gli alieni?
- Verdi da far schifo.
- Fermo così, che ti faccio una foto.