Connettività, sistemi, usabilità. Tutti i mondi introvabili sono sotto la loro custodia.

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Allineati e coperti

- Però, questa cupola.
- Ti dà fastidio?
- Fastidio no. Ma inquieta.
- Certo, così uniforme.
- Sembra che non ci sia.
- Bisogna crederci. O sbatterci la testa.
- La testa? E come ci arrivi, fin lassù?
- Guarda, basta una firma.
- Non è meglio una scala?
- Un timbro, un abbonamento.
- Magari un paio d'ali.
- La dichiarazione di esistenza in vita.
- E dove la rilasciano?
- Tu comincia a chiederla.
- E poi?
- Poi, non te la danno.

Relatività ristretta

- Guarda: sono tutti stanchi.
- Prima invece, come zappavano!
- Manca la voglia di fare.
- Però ci sono un sacco di buchi.
- Mettersi in gioco.
- Tanto perdi sempre.
- Serve un incoraggiamento.
- Un'esca.
- La capacità di ascoltare.
- Una mosca, un verme.
- Per rianimarli.
- Così abboccano.
- Un minimo di fiducia.
- Zero è troppo?
- Nuovi incontri, nuove relazioni.
- Nuove grinze, nuove pappagorge.
- Tutto comincia dal confronto.
- E finisce con l'affronto.
- L'umiltà di chiedere.
- La facoltà di non rispondere.
- Basterebbe poco.
- No. Non basta mai.
- Diciamo la verità.
- Io neanche la penso.

Segni di vita intelligente

- Rapporti occasionali?
- Non ho nemmeno le occasioni.
- È la testa che conta.
- La mia conta le pecore.
- Certo, la bellezza ha la sua parte.
- Ma se la tiene stretta.
- Io cerco complicità.
- Io trovo emorroidi.
- Quel certo non so che.
- Infatti è un qui pro quo.
- L'alchimia dei corpi.
- La caduta dei gravi.
- Alla fin fine, è ginnastica.
- Questione di attrezzi.
- Io almeno non sono ipocrita.
- Solo bugiardo.
- Faccio anche cose concrete.
- Puzzi?
- Cadaveri non ne mangio.
- Allora digerisci i sassi.
- E poi sono intelligente.
- Accidenti, mi spiace.

I pensattori

- Tutto è pratica.
- Sì, e lui è il praticone.
- Poi c'è la soglia.
- Lui dentro, e tu fuori.
- La verità cruciale.
- È che devi rigare dritto.
- La fenomenologia, l'ermeneutica.
- Il prezzo delle sarde, i broccoli, le carrube.
- La logica, la metafisica.
- Il gioco delle tre carte.
- L'uomo è un animale razionale.
- La ragione si dà ai matti.
- Volevo dire politico.
- Infatti parla a vanvera.
- E la morale?
- Se posso, voglio.
- Che ne è dell'essere?
- Chi se lo ricorda.
- E il nulla?
- Eccoci.

Lettori forti

- Hai visto la notizia?
- L'omicidio?
- L'incidente.
- Il medico era geloso.
- Il farmacista era distratto.
- L'ennesimo tradimento.
- L'ennesima emicrania.
- Aveva perso la testa.
- Ma no, solo il borsellino.
- Avrebbe fatto qualunque cosa.
- Per un analgesico.
- Te la farò pagare, ha gridato lui.
- Lo metta sul conto, ha detto lei.
- Credeva di farla franca.
- Ma poi è arrivata la fattura!
- Ha seminato vento, disgraziata.
- Soffriva di meteorismo, poveretta.
- Inutile pentirsi, dopo.
- Sì, ma poteva aprire le finestre.
- Mi viene un sospetto.
- Cioè?
- Non hai letto la parte in nero.

Emergenze

- Sei un genio?
- No, ma ho parecchi talenti.
- Allora farai strada.
- Intanto faccio anticamera.
- Sarai intelligente, almeno.
- Sì, lo sarò.
- Soldi?
- Grazie, volentieri.
- Voglio dire, basti a te stesso?
- Mi avanzo, addirittura.
- Ideali?
- Una sedia.
- Altri ideali?
- Una sedia comoda.
- Pensi agli altri?
- Cerco di non distrarmi.
- Cosa fai per migliorare?
- Ce la metto tutta.
- E per il mondo?
- Sarebbe bello.
- Perché non scrivi un libro?
- Perché no?

Una vita di risparmi

- Devo prendere una decisione.
- Io aspetto i saldi.
- Perché non fai un mutuo?
- Come funziona?
- Che te la fanno pagare.
- Si arrabbiano per così poco?
- Ma no: per tutta la vita.
- Allora gioco in borsa.
- Sono loro che giocano nella tua.
- Ci sono le obbligazioni.
- E anche gli obbligati.
- I buoni del tesoro.
- Figurati i cattivi.
- Se non hai liquidi.
- Resti all'asciutto.
- Ma se lavori.
- Ti stanchi.
- Almeno la pensione.
- Già che ci sei, un albergo.
- Se solo fossi ricco.
- Che faresti?
- Mi farei un prestito.

Paesi tuoi

- Ho pensato di impiccarmi.
- Che bella idea.
- Qui sto troppo male.
- Sì, non si respira.
- Roba da terzo mondo.
- Almeno siamo sul podio.
- Io mi vergogno.
- Io mi pettino.
- Vorrei un paese normale.
- Normalmente furbo.
- Guarda il governo, per esempio.
- Ho dimenticato il binocolo.
- E la stampa?
- Asino chi legge.
- Per non parlare degli intellettuali.
- Quelli seduti?
- Ma con impegno.
- Regalano perle ai poveri?
- Salutano i disoccupati.
- Magari incontrano i nomadi.
- Sì, al semaforo.
- Vai, che è verde!