2x0
- Voglio essere buono.
- Buono a niente?
- Fare tanta carità.
- Lasciane un po' anche agli altri.
- Donare, donare, donare.
- Tre al prezzo di due?
- Tutto questo materialismo.
- Tutto, no. Solo quello che puoi permetterti.
- La gente ha troppi soldi.
- Impossibile. I soldi non hanno odore.
- L'egoismo della pancia piena.
- L'altruismo con la testa vuota.
- Gli esseri umani sono meravigliosi.
- Non so. Me ne presenti qualcuno?
- Volersi bene non costa niente.
- Volersi ricchi e belli, nemmeno.
- La buona volontà fa miracoli.
- Vogliamo crederci?
- Buongiorno, buongiorno!
- E benvenuto!
- Non vuole sedersi?
- Si accomodi, la prego.
- Qui c'è una poltrona.
- Qui c'è un divano.
- Purtroppo abbiamo finito gli scettri.
- Anche i troni scarseggiano.
- Un caffè?
- Quanto zucchero?
- Un po' di grappa?
- Una goccia di latte?
- La trovo benissimo.
- Il ritratto della salute.
- E bello, poi.
- Davvero. Anzi, uno schianto.
- Mi sto già innamorando.
- Anch'io farei follie.
- Ha qualcosa di regale.
- Sarà il naso?
- O le orecchie?
- È tutto l'insieme, secondo me.
- Sapesse come l'aspettavamo.
- Tutto il tempo in piedi.
- Volevo essere il primo a congratularmi.
- Sì, congratulazioni!
- Zoppica che è una meraviglia.
- Sputa con eleganza.
- Insulta con proprietà.
- Sbava con distinzione.
- Sia buono, ci faccia un autografo.
- Con dedica, grazie.
- Ma come?
- Se ne va così presto?
- Ci dica qualcosa.
- Ci dia una speranza.
- Macché.
- Lo sai?
- Dimmi.
- Si è tenuto la penna.
- Che mondo.
- Che gente.
- Non la smettono di invecchiare.
- E poi sudano.
- E si ammalano.
- E si deprimono. E poi piangono.
- Ma perché non vanno a lavorare?
- Almeno si trovassero un passatempo.
- Eppure noi gli vogliamo bene. O no?
- Ma sì.
- Ci ricordiamo anche i nomi.
- E anche gli indirizzi. E i numeri di telefono.
- Facciamo di tutto, per loro.
- Anche la guerra.
- Ci costa, ma se è necessario.
- Se ne vale la pena.
- Chi meno spende, più spende.
- Giusto. Crepi l'avarizia.
- L'avarizia no, scherzi?
- Dicevo per dire.
- Adesso sono contenti?
- Macché.
- Lo sanno che è in omaggio?
- Guerra in omaggio, è scritto bello grande.
- La fame allora. Ci vuole la fame.
- Niente, non reagiscono.
- Un'epidemia?
- Non basta.
- Ecco, resterebbe la morte.
- Scusa, ma devo ricordartelo.
- Che cosa?
- Siamo un'azienda, non un ente benefico.
- Lo sai? Se n'è andato lo spazzacamino pittore.
- E adesso chi mi sporca la casa?
- Anche il piazzista dei sentimenti ha fatto le valigie.
- Speriamo non lo rimpiazzino.
- L'anfetaminica in gramaglie è partita.
- Quella è sempre fuori. Da anni.
- E poi la scrittrice anemica. Ha detto basta.
- Bastava un po' di ferro, per l'anemia.
- Il cinefilo sofferente chiude bottega.
- Almeno ha finito di soffrire. E noi con lui.
- Pure il pensator cortese si fa vedere poco.
- Ma bacia sempre le mani.
- E l'astemio vegetariano non violento?
- Molla anche lui?
- Ha detto che prima di andarsene fa un macello.
- Impossibile. Doveva essere ubriaco.
- E l'ateo alla moda? Credi che resterà?
- A credere si fa peccato.
- Comunque, un po' mi mancano.
- A me manca il mal di denti.
- Ieri ho letto sei romanzi.
- Io cento racconti e un poema erotico.
- Io ho quindici libri sul comodino.
- Io trenta sul davanzale.
- Io divoro ottanta paragrafi al minuto.
- Io trangugio otto capitoli al prosciutto.
- Io faccio le orecchie alle pagine.
- Io ci metto le briciole dei biscotti.
- Se ci sono tante orecchie, il libro è bello.
- Se ci sono tante briciole, meglio scrollarlo.
- A me piacciono le situazioni.
- Io sottolineo i concetti.
- Perché non ci scambiamo i riassunti?
- Vuoi vedere le mie parafrasi?
- Anche tu leggi sul treno?
- Prima leggevo in calesse.
- E poi?
- Il cavallo si è imbizzarrito.
- Poveraccio.
- Che vuoi. Leggeva sempre coi paraocchi.
- Come stai a emozioni?
- A volte manifesto sdegno.
- E ti fai domande, magari?
- Magari dopo.
- Scendi mai in piazza?
- Se non piove.
- E se piove?
- Ritiro i panni.
- Bisogna partecipare.
- Purché si vinca.
- Mai rinunciare al dialogo.
- Ma quel che conta è l'epilogo.
- Senza i valori non si va da nessuna parte.
- Nemmeno a lavorare?
- La pace comincia da dentro.
- Fuori non c'era posto.
- Facciamolo per i bambini.
- L'ha già fatto qualcun altro.
- Che fenomeni, questi atleti.
- Sanno fare di tutto.
- Lancio del moccio.
- Sputo in lungo.
- Salto del turno.
- Tiro e aspiro.
- E poi, regalano emozioni.
- Non le comprava nessuno.
- E lo spettacolo? Vuoi mettere?
- Io vorrei togliere.
- Perchè fare sport significa sacrificio.
- Di chi?
- Rispetto per l'avversario.
- Prima le caviglie e i menischi.
- Correttezza.
- Entri da dietro? Prima bussa.
- Comunque, bisogna saper perdere.
- Io una volta ho perso gli occhiali.
- E vinca il migliore.
- Anche con carta di credito.
- Un'emergenza infinita.
- Una lotta continua.
- Anni di piombo.
- Facce di tolla.
- Ma poi c'è stato un percorso.
- La corsa coi sacchi.
- La latitanza.
- Le interviste.
- L'esilio.
- Su una spiaggia straniera.
- Ormai sono passati trent'anni.
- Alle vedove sembra ieri.
- E finiamola di speculare sulle vittime.
- Sì, è un mercato morto.
- Tutti hanno avuto i loro caduti.
- C'è chi cade sempre in piedi.
- E poi, chi si fida della giustizia?
- I giustizieri no di certo.
- Questa è una persecuzione.
- E nemmeno sul primo canale.
- Da scriverci un romanzo.
- Presunto innocente?