Connettività, sistemi, usabilità. Tutti i mondi introvabili sono sotto la loro custodia.

evenienze

7 novembre 2007, 22:47

I venti del mare si presagiscono attraversando l'ultimo tratto di valle: i fianchi delle montagne sono di un verde acceso, già in febbraio i crochi trapuntano la stretta fascia pianeggiante dove corre la strada. Dopo le strettoie rocciose dell'Appennino interno, coi lividi picchi incombenti, si indovina il prossimo distendersi dell'orizzonte: e precipitando per curve e brusche discese ci si affaccia infine su Genova, sfumata nella foschia che la tiene sospesa fra terra e acqua, vascello agile e sottile ancorato temporaneamente con ormeggi di ragno. I visitatori ammirano stupiti lo splendore delle polene e l'altezza degli alberi, seguono a bocca aperta la destrezza delle manovre, si lasciano incantare dal chiacchiericcio nei mercati, in una lingua capace di schiaffi e di dolcezza salmastra; ma uno sguardo avvertito nota, avvicinandosi alla periferia, risme di palazzi come chiostre di denti disuguali, gigantesche fauci pronte a scattare e dilaniare la preda.


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INDIRIZZI: Continuum 26

5 novembre 2007, 00:11

La stanchezza venne, per i giocolieri, poco prima che la bolla si afflosciasse, sgonfia di capitali, abbandonata dagli speculatori. Avevano capito che saper fare non serviva, che non avrebbero avuto neppure una possibilità, neppure se fossero stati cento volte più abili, più instancabili. La visione non contava, anzi i visionari sono pericolosi: allora fu chiaro che l'azienda era quinta e fondale, qualche caratterista d'esperienza, alcuni comprimari di cui s'era comprata la complicità, molte comparse attirate dal miraggio della fama, dalle luci della ribalta, dai compensi e dalle regalie. I progetti di successo venivano affossati, le attività redditizie ostacolate, infine sospese, i prodotti di pregio nascosti negli scantinati. Il vigore delle intelligenze era fiaccato dalle umiliazioni: se si dava ascolto, era per travisare; se si accettava, non era per la bontà della proposta, ma un favore, che si accordava strizzando l'occhio.
La stanchezza venne a soccorrerli, e si addormentarono.


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31 ottobre 2007, 16:22

Da qui:

Mentre di un romanzo toccato dalla grazia neppure l'autore sa esattamente cosa dire, e interroga gli altri per saperlo da loro.


VERSIONE COMPLETA: Il romanzo di idee

19 ottobre 2007, 10:43

Da qui:

Mi regala una torta, avvolta nella carta della sua pasticceria. Mi dà un biglietto col suo numero di telefono, se torno o se ci ripenso, lui è laggiù alla piazzetta sopra al porto, il sabato pomeriggio, oppure alla pasticceria negli altri giorni.

15 ottobre 2007, 00:45

Chiude la porta e scende in fretta le scale, prima che ci ripensino: in fondo, è una giornata intera fuori dall'ufficio, un giorno di tempo vuoto, in cui potrà chiudere gli occhi, pensare agli incontri che desidera e non ha mai avuto né voluto; perciò il suo corpo è addestrato alla dissuasione, molti spigoli e niente pertugi, le viscere secche, la pelle impenetrabile, profumata di talco e dabbenaggine. Porterà la valigetta, con le cerniere e il lucchetto: non si sa mai dove vanno a frugare certe mani, quando la folla si schiaccia in metropolitana, o ci si assopisce nello scompartimento. Dentro, la cartella con gli appunti, la copia del contratto; le penne in bell'ordine, infilate con i loro cappucci nella tasca apposita. Un libro prelevato in biblioteca, una settimana prima, non troppo voluminoso. Un pacchetto di fazzoletti di carta e uno di caramelle per l'igiene orale. Andrà a letto presto.


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12 ottobre 2007, 15:06

Da qui:

Faticava a socializzare, è vero, e troppo spesso pareva autoassorto, ma il suo vocabolario cresceva con la spaventosa rapidità  dell'infanzia, e così il numero di cose per le quali riusciva a soffrire.
[...] Ora Dhalgren è adulto, sta giocando a scarabeo. Un passatempo anacronistico quanto prendere il the o suonare la spinetta, e quasi quanto lui stesso. Il tabellone, i simboli, le tessere, tutto gli richiama i giorni in cui ebbe la visione del Numero, delle sue specie e infinte relazioni. Rimpiange di non averci fatto caso, di non averne conservato il sapore.
Non sa più, ed è come se non avesse mai saputo.


VERSIONE COMPLETA: Cerca cerca il cuore d'oro

3 ottobre 2007, 22:10

Nuova pubblicazione per vibrisselibri: esce I nomi sacri, di Riccardo Ferrazzi.


INDIRIZZI: La scheda del libro
L'HA SCRITTO: Riccardo Ferrazzi

12 settembre 2007, 23:33

Nella bellissima città di Arezzo si terrà, dal 13 al 16 settembre, il Copyleft Festival, dedicato a questa nuova concezione del diritto d'autore, alle sue applicazioni, implicazioni e sviluppi, sia in ambito strettamente tecnico che culturale. Alla manifestazione, a cura dell'associazione culturale InProspettiva, partecipa anche vibrisselibri: oltre allo stand, con la presenza di Francesco Sasso, venerdì 14 alle 18.00 si terrà la presentazione del volume di racconti in versi di Alessio Paša Appuntamento con il notaio, edito da vibrisselibri. Interverrà l'autore.


INDIRIZZI: Copyleft: cos'è?InProspettiva