io non esiste
Perché no? Si promettono miracoli quotidiani, acrobazie di paralitici, ricchi agricoltori danzano applauditi in piccole stanze affollate, gli stadi impazziscono per le prodezze calcistiche di pallidi scribacchini macilenti. Allegri scaricatori portuali, mai stanchi, un orologio di marca al polso e un tatuaggio firmato sul bicipite, centellinano l'aperitivo discutendo di metafisiche, oggettistica, antiquariato; altri, operai felici, forti della loro esperienza contadina, partecipano al brindisi scusandosi senza motivo, cortesi fino alla nausea. Scrittori superlativi ostentano simpatia, truculenza e facili costumi; dirigenti nel fiore degli anni chiedono l'elemosina con grande dignità e un pizzico di umorismo, fra l'entusiasmo dei dipendenti; commercianti sensibili vergano poesie sugli scontrini. Nessuno è qualcuno, per poter giudicare. Nessuno è straniero, tutti sono speciali, anzi eccezionali. Tutti sono nessuno.