fuori rotta
Siamo arrivati quasi alla fine, tutti e tre. Mancano poche battute, qualche svolazzo, e l'inevitabile sipario. Il numero, falso limite, era stabilito da tempo, anzi dall'inizio; nessuno si sarebbe azzardato, nessuno avrebbe avuto l'avventatezza, o la boria, o la sbadataggine, di farsi pigliare dalla giostra, fingere di cavalcare il cavalluccio agitando il cappello, e salutando gli astanti, gente mai vista prima, pretendere di continuare a piacimento, come se i coriandoli non finissero mai.
Ci si approssima al congedo senza nostalgia, soprattutto senza compagni e interlocutori immaginari, soli davanti al muro, e in molti a respirare sul collo, occhi di civetta e piccole unghie che pungono le spalle, a passo spedito ma non frettoloso, quasi con meraviglia.