Connettività, sistemi, usabilità. Tutti i mondi introvabili sono sotto la loro custodia.

aziendalia

06/10/2005 12:58:00

L'amore degli uguali. Il piacere fresco di baciare l'amico con trasporto, quasi con violenza, stringendolo a sé mentre quello finge di cedere controvoglia alle smancerie infantili, già allora adulto, sulla strada delle disillusioni. In quel tempo eroico non ci sono domande, i peccati riguardano il furto di dolciumi, bugie innocue; ama e difende l'amico, che fu affettuoso in qualche occasione, ma certo preoccupato della troppa intimità. La cosa non piaceva, scontentava le istitutrici, non quadrava, era come un ricordo di forze intrattabili, di cui si legge solo nei libri. Ma era naturale come il respiro, l'amore degli uguali, allora.
Poi venne il tempo di mezzo; incrociava le gambe, e nello specchio non c'era maschio né femmina. Le forme sono trappole in continuo mutamento, e il corpo ne è l'estatico prigioniero. Trascinato da una stanza all'altra, travolto in un girotondo di apparenze, tramortito dalle ombre seducenti, la sua volontà è fluida, scorre via come un torrente in piena, evapora in nebbie dubbiose, cade a rovesci, con foga di vento e gran baccano, ma senza durare.