io non esiste
Ma che pretende con questa boria da aristocratico in miseria? Perché le sue vanterie non corrispondono a nulla di tangibile, tutti i suoi titoli giacciono sottoterra. Dove vuole arrivare con questi toni fumosi, vagamente apocalittici, questi scenari confusi, in cui si aggira con la maschera tragica e le brache calate? Si lamenta, anziché darsi da fare; invece di mettersi in gioco, perde tempo coi solitari; non vuole imparare, rifiuta verifiche e confronti. Ciancia di accorgimenti e avvertenze, stringe in tasca quella che crede essere una fionda d'argento, minuscola, in realtà un osso di quaglia. Così, tacita e sdegnata, argomenta fra sé la direttrice del carcere.