fantassenza
31/12/2007 00:47:00
"La letteratura discutibile: questo è il futuro. Voi autori, che pretendete di stampare i libri e morta lì: gli altri possono al massimo esprimere un'opinione a giochi fatti, dissentire sugli aggettivi... non basta. Non basta più. La gente vuole partecipare, essere parte integrante. Noi vogliamo partecipare. Contribuire con le idee, con le parole; e soppesare quelle degli altri. Così si evitano gli svarioni, e la lingua sarà meno ingessata. Vogliamo dire la nostra, in tempo reale, mentre lo scrittore completa la pagina, la frase; stare dietro le sue spalle, e farci sentire. A che serve essere qui stasera? Il libro è pubblicato, i criticoni lo hanno recensito, va bene. E noi? Siamo noi che lo paghiamo, che facciamo i numeri, capito, caro scrittore? Tu scrivi, ma noi compriamo. E allora vogliamo saperlo prima, se vuoi far morire il tal personaggio, o fai sparire quell'altro dopo mezza pagina, o perdi un capitolo intero per descrivere i pavimenti di un condominio. Naturalmente non sei obbligato a seguire i nostri consigli, come noi non siamo obbligati a comprare il tuo libro. Pensaci: non sarebbe bello mettere da parte l'egoismo e e far nascere tutti insieme qualcosa di comune?"
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