Connettività, sistemi, usabilità. Tutti i mondi introvabili sono sotto la loro custodia.

fantassenza

21/08/2009 17:34:00

Chi vuol essere vivo si premuri di dar notizia di sé. I vivi sono infatti soggetti all'obbligo di mangiare, dunque di servire, e non si viene assunti a servizio se non si è noti, quanto meno all'ufficio di collocamento. Chi non fa notizia è appunto ignoto, non gode di alcuna fama, è un infame. L'infamia che non si deve a un atto, ma a una omissione; perché allora non risolversi a un poco di intraprendenza, e occuparsi della propria pubblicità? Tuttavia anche l'atto che sottrae all'infamia deve essere pubblico, perché sia efficace. E come può compiere un atto pubblico l'infame, che è non vivo e non visibile? Parrebbe dunque che questa particolare infamia sia innata, e non vi si possa sfuggire se non per l'empito che produce qualcosa di innegabile nelle vite altrui, una ferita nel corpo morbido ed elusivo della notorietà.