Connettività, sistemi, usabilità. Tutti i mondi introvabili sono sotto la loro custodia.

fantassenza

22/09/2009 12:50:00

Accade che i maestri delle arti, incapaci di dar retta alle pretese dei committenti più che alle esigenze del mestiere cui hanno consacrato la vita, siano infine scalzati dai cultori e praticanti del press'a poco, dell'improvvisazione, della faciloneria. Costoro infatti, proprio in virtù di quei loro atteggiamenti rilassati cui indulgono tanto nell'opera quanto nella vita sociale, si procurano amici tanto quanto i primi sono solitari, e tanto più sono ascoltati, dal momento che si guardano dallo scontentare gli interlocutori, quanto i primi negletti. Amicizie frutto dell'utile: poiché siffatti amici procurano clienti e commesse. E se si obietta che la clientela debba venir meno, e con essa le amicizie, quando l'opera si riveli difettosa o incompleta, la prosperità di questi praticanti, che sfida i tempi di crisi e anzi perdura laddove i maestri sono costretti ad abiurare o soccombere, dimostra che l'opera non è altro che un pretesto, di cui si chiacchiera leggermente durante gli aperitivi.