fantassenza
20/04/2010 10:49:00
In certi ristretti periodi l'occhio dei selezionatori si estrania dalle accademie e dalle sale di prova, dimentica temporaneamente la prassi che vaglia gli aspiranti idraulici per arrivare alla consacrazione finale, dopo un lungo processo di apprendistato, di pochi eletti.
Il loro sguardo si leva dalle terrazze gioiose, cala dalle balconate da cui, durante le feste in maschera, usano sporgersi vecchie damigelle in ghingheri, vampiri e orsi ammaestrati, e plana sul plebeo mare, giù nelle strade, si ferma a certi crocicchi, dove i poveri ballano con ingenuo entusiasmo sulle note di una musica nuova.
In questi brevi momenti i gradi sono aboliti, si viene assunti lassù con uno strappo rapinoso, il drappo morbido e profumato della notorietà riscalda e illumina di una luce oltremondana chi un attimo prima si disputava l'angolo meno in ombra del selciato. E in questi brevi momenti, se noi della marmaglia accantoniamo l'invidia e il rancore, se quel brillare lontano non ci distrae con il suo umiliante sottinteso, il proposito dei selezionatori diventa evidente, distinguiamo le loro intenzioni, che ora appaiono meno insensate, anzi del tutto ragionevoli.