Connettività, sistemi, usabilità. Tutti i mondi introvabili sono sotto la loro custodia.

noi, chi?

16/04/2007 18:21:00

Si aggirano per luoghi comuni, descrivendoli. Alcuni scelgono la via dell'eccesso, altri si attardano nel cesello, imparano l'arte del tombolo. Il prodotto stupisce per la finezza dei particolari, la cura dedicata alla confezione, il lavoro di lima. Si ammira la faticosa abnegazione con cui è stata posata ogni minuscola tessera del grande mosaico, l'olio di gomito speso per far luccicare le dorature. Si calcola quanto denaro sia costato lo scavo, il cantiere, l'acquisto dei materiali, la manodopera: davanti alla cifra si spalanca la bocca meravigliati, o si condanna lo spreco, secondo che la fazione di appartenenza sia favorevole o meno al progetto.
Una cala seminascosta, accessibile da terra solo nel primo mattino; un sentiero disagevole e discontinuo, che si ferma davanti alla pietra ripida, rotta e traballante, da aggirare passo passo, aggrappati agli spuntoni e ai ciuffi d'erba. Arriviamo al piano di ghiaia, stretto e ancora in ombra, dopo aver guadato l'acqua che già monta, e sbarra il ritorno. Il profilo della gola, in alto, ritaglia nuvole fuggenti.