evenienze
15/10/2007 00:45:00
Chiude la porta e scende in fretta le scale, prima che ci ripensino: in fondo, è una giornata intera fuori dall'ufficio, un giorno di tempo vuoto, in cui potrà chiudere gli occhi, pensare agli incontri che desidera e non ha mai avuto né voluto; perciò il suo corpo è addestrato alla dissuasione, molti spigoli e niente pertugi, le viscere secche, la pelle impenetrabile, profumata di talco e dabbenaggine. Porterà la valigetta, con le cerniere e il lucchetto: non si sa mai dove vanno a frugare certe mani, quando la folla si schiaccia in metropolitana, o ci si assopisce nello scompartimento. Dentro, la cartella con gli appunti, la copia del contratto; le penne in bell'ordine, infilate con i loro cappucci nella tasca apposita. Un libro prelevato in biblioteca, una settimana prima, non troppo voluminoso. Un pacchetto di fazzoletti di carta e uno di caramelle per l'igiene orale. Andrà a letto presto.
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