evenienze
05/11/2007 00:11:00
La stanchezza venne, per i giocolieri, poco prima che la bolla si afflosciasse, sgonfia di capitali, abbandonata dagli speculatori. Avevano capito che saper fare non serviva, che non avrebbero avuto neppure una possibilità, neppure se fossero stati cento volte più abili, più instancabili. La visione non contava, anzi i visionari sono pericolosi: allora fu chiaro che l'azienda era quinta e fondale, qualche caratterista d'esperienza, alcuni comprimari di cui s'era comprata la complicità, molte comparse attirate dal miraggio della fama, dalle luci della ribalta, dai compensi e dalle regalie. I progetti di successo venivano affossati, le attività redditizie ostacolate, infine sospese, i prodotti di pregio nascosti negli scantinati. Il vigore delle intelligenze era fiaccato dalle umiliazioni: se si dava ascolto, era per travisare; se si accettava, non era per la bontà della proposta, ma un favore, che si accordava strizzando l'occhio.
La stanchezza venne a soccorrerli, e si addormentarono.
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