evenienze
22/10/2008 12:54:00
Giovani, ingenui e immaturi. Ma non per colpa loro.
Romano Guardini, citato qui:
Non si può risalire a ritroso nella storia. Come forma di esistenza l'antichità è definitivamente tramontata. Quando l'uomo di oggi diviene pagano, lo è in forma totalmente diversa dall'uomo prima di Cristo. L'atteggiamento religioso dell'uomo antico, nonostante tutta la grandezza della sua vita e delle sue opere, aveva qualcosa di giovanilmente ingenuo. Si trovava al di là di quella opzione suprema richiesta dal Cristo, per la quale - qualunque sia la sua decisione - l'uomo si pone su di un altro livello esistenziale: S. Kierkegaard lo ha chiarito una volta per sempre. L'esistenza dell'uomo acquista ora una serietà che l'uomo antico non ha conosciuta, perchè non poteva conoscerla. Serietà che non proviene da una maturità propria dell'uomo, ma dall'appello che, attraverso Cristo, Dio rivolge alla persona: essa apre gli occhi ed è ora desta, che lo voglia o non lo voglia. Quella serietà discende dalla partecipazione secolare all'esistenza di Cristo; dall'esperienza fatta, con Lui, di quella tremenda chiarezza con cui Egli 'ha conosciuto ciò che è nell'uomo' e di quel sovrumano coraggio con cui Egli ha subito l'esistenza umana. Di qui proviene la singolare impressione di immaturo arresto di sviluppo che ci dà l'anticristiano che crede nell'antichità.