Connettività, sistemi, usabilità. Tutti i mondi introvabili sono sotto la loro custodia.

evenienze

22/01/2009 15:36:00

Thors Provoni si svegliò. E non vide nulla, solo abissi di tenebra che lo attorniavano. Ci sono dentro, si rese conto.
"È esatto" disse il Frolixiano. "Sono rimasto alquanto turbato quando ha ceduto al sonno... come lo chiama lei."
"Morgo Rahn Wilc" disse Provoni, rivolto alle tenebre. "Tu sei portato a preoccuparti troppo. Noi dormiamo ogni ventiquattro ore; dormiamo da otto a..."
"Questo lo so" disse Morgo. "Ma rifletta sulle circostanze in cui ciò si verifica: gradualmente lei smarrisce la sua personalità, il suo battito cardiaco rallenta, il ritmo del respiro si abbassa... tutto ciò assomiglia moltissimo alla morte."
"Ma tu sai che non è così" sottolineò Provoni.
"È il funzionamento mentale che cambia più di ogni altro, e che ci mette a disagio. Lei non ne ha coscienza, ma mentre dorme si svolge un'attività mentale molto insolita e violenta. Prima di tutto, entra in un mondo che in un certo senso le è familiare... nella sua mente si trova insieme ad amici personali, a nemici, a conoscenti dell'ambito sociale, che possono parlare e interagire con lei."
"In altre parole," disse Provoni "inizio a sognare."
"Questo genere di sogni costituisce una specie di riepilogo della giornata, di ciò che ha fatto, delle persone a cui ha pensato, di quelle con cui ha parlato. Non è questo ad allarmarci. È la fase successiva. Sprofonda verso un livello inferiore, molto più interno; incontra personaggi che non ha mai conosciuto, situazioni che non ha mai vissuto. Inizia una disintegrazione della sua persona, in quanto entità singola; si fonde con entità primordiali dagli attributi divini, che possiedono un enorme potere; mentre si trova in questo stato lei corre il serio pericolo di..."
"L'inconscio collettivo" disse Provoni. "Scoperto dal più grande dei pensatori umani, Carl Jung. Un'abreazione che risale oltre il momento della nascita, spingendosi fino a vite interiori, a luoghi precedenti... e popolata di archetipi, come Jung..."
"Jung ha fatto presente che uno di questi archetipi potrebbe, in qualsiasi momento, assorbirvi? E che una riformazione della vostra persona non avrebbe più modo di verificarsi? Che sareste soltanto un'estensione ambulante e parlante di quell'archetipo?"
"Certo che lo ha fatto presente. Ma non è di notte, durante il sonno, che l'archetipo assume il sopravvento, bensì durante il giorno. È quando compaiono durante il giorno che sono pericolosi... perché è allora che la persona viene distrutta."
"In altre parole, quando dorme mentre è sveglio."
Riluttante, lui disse: "Esatto."


Da Nostri amici da Frolix 8, P. K. Dick, Fanucci.