Connettività, sistemi, usabilità. Tutti i mondi introvabili sono sotto la loro custodia.

evenienze

22/05/2009 15:41:00

Sono, in realtà, occhi eroici. Hanno guardato la bellezza e non ne sono fuggiti. Hanno riconosciuto la sua perdita sulla terra, e in grazia di ciò l'hanno guadagnata alla mente. Neppure la fotografia può interamente distruggere tali volti, di più in più rari, è vero. Muta la razza, muta ormai la specie, tra poco tali volti saranno appena percepiti e, percepiti, anch'essi imperdonabili, tanto estranei al contesto, al sistema che li racchiude. Già cominciano a farsi invisibili, come il Graal e la lancia di Longino che una mano riportò al cielo, si dice, quando gli uomini non furono più degni di custodirli; come il cinese che leggeva un libro e su cui la folla subito si richiuse. Per essi, tuttavia, la bellezza cacciata non cessa il suo inavvertito circuito, fiore, stella, morte, danza continuano a somigliarsi, la somiglianza a sgominare il terrore. Chiarezza, sottigliezza, agilità, impassibilità. Siedi contro il muro, leggi Giobbe e Geremia. Attendi il tuo turno, ogni rigo è profitto. Ogni rigo del libro imperdonabile.
[...]
Se qualcuno lo lesse diversamente, sembra abbia taciuto. Del resto, chi oggi tenti di leggere diversamente questo o altro libro - questo o altro evento - sembra debba legarsi a una sorte particolare: qualcosa di simile alla vita del cavernicolo, o meglio, poiché c'è molta giocondità in tali scelte, alla vita di quel pittore tebano che distendeva con cura tanto maniaca, sul granito e l'argilla destinati alla notte sepolcrale, le sue ocre più smaglianti, i suoi azzurri più freschi..

Da Gli imperdonabili, C. Campo, Adelphi.