evenienze
03/05/2010 10:57:00
"Si tratta di cinque brevi racconti, accomunati da un sottile filo conduttore, che potrebbe essere rappresentato dalla fragilità della condizione unama e dalla mutevolezza dell'esistenza.
In alcuni casi, il lettore fatica a comprendere il contenuto delle storie, come nel primo racconto, dove si assiste a una riunione tra dipendenti, durante la quale questi sono giudicati sulla inefficienza dei loro progetti di vita e poi redenti. In realtà, le coordinate di quanto sin qui descritto sono molto labili e confuse, in quanto si ha l'impressione di trovarsi di fronte ad una allegoria poco chiara. Dopodiché, il protagonista Malàs "viene inghiottito dall'oscurità" e si ritrova a giocare a biglie con un ragazzino. La lettura si muove lungo un'impressione di incompiuto, di poco spessore contenutistico, proprio a causa dello stile ermetico, come dimostrerebbe la biglia mai usata (un'altra possibilità?), di reminescenza montaliana.
La stessa sensazione si ha proseguendo ulteriormente nella lettura, a proposito della storia di un impiegato che in bagno, forse preda di un attacco di panico per un programma che non funziona, progetta una nuova esistenza, ma il destino gli sarà particolarmente avverso.
L'autore dimostra senza dubbio una certa dimestichezza con la scrittura, come rivelano certe atmosfere surreali, ma la materia trattata, avrebbe bisogno di essere maggiormente definita, di possedere più concretezza, in modo tale da chiarire lo scopo della scrittura e comunicare maggiore incisività al lettore.
Il comitato di lettura