evenienze
06/07/2010 16:05:00
I teologi affermano e cantano, talora in poesia e talora in prosa, che il dio è per natura incorruttibile, ma che, per effetto di una legge fatale, va soggetto a trasformazioni. E talvolta brucia nel fuoco la sua natura, eguagliando tutte le sostanze in un magma unico; altre volte si moltiplica in ogni sorta di forme, di proprietà e di stati - come accade attualmente - e con il più illustre dei suoi appellativi è chiamato "mondo".
Plutarco, L'E di Delfi