il mondo vero
Le origini
Difficile ricostruire, dai pochi dati che goccia a goccia filtrano
dall'eteroricevitore, i caratteri originari delle civiltà che hanno
dominato il pianeta capitale prima dell'eclisse nota come Grande
Smarrimento.
In quel triste tempo, sembra, anche i documenti più preziosi per
saggezza e antichità caddero nell'oblio, e se questo accentuò
indubbiamente la decadenza, d'altro canto assicurò a tali
venerabili testimonianze la protezione dell'anonimato e dell'oscurità.
Così fu per il trattato Giù la testa, contro la pena di morte (in
particolare per decapitazione), testo basilare nella prassi giudiziaria.
Una copia sopravvisse in una casa privata, dov'era utilizzato per
pareggiare le gambe del tavolo. O la raccolta di oracoli, proverbi e
detti sapienziali Sale in zucca, considerato un ricettario di cucina.
L'eclisse
Mettere in scena la vittoria del caso. Organizzare la produzione del
nonsenso su vasta scala. Potenziare le farmacie, le compagnie
assicurative, le lavanderie. Pianificare la riproduzione degli insetti, le
allergie, i piagnistei degli scansafatiche.
In tali misere condizioni versava il pianeta durante il Grande Smarrimento.
Nello spazio di circa cinque generazioni gli abitanti dimenticarono albe
e tramonti, le furiose mareggiate invernali, l'abbandono, la tenerezza,
nome, cognome e indirizzo di casa.
Non distinguevano un amico da un commerciante di emozioni monouso,
e avendo perso la nozione del bello erano disponibili ad amori illusori
e accoppiamenti di bizzarra e deludente natura.
Odori e sapori erano diventati indifferenti, sicché nessuno si sforzava
di cucinare né di annusare. I produttori di deodoranti chiusero tutti bottega:
tanto nessuno percepiva più le puzze, per quanto fetenti fossero.
La svolta
Lo sfacelo sembrava irreparabile. Le cartomanti facevano tremare i
mercati azionari. I cannibali spadroneggiavano negli istituti di credito e
ancor più in quelli di debito. I defunti, spalleggiati dal loro potente
sindacato, non volevano saperne di ritirarsi a vita privata.
Fu in questo contesto che, in circostanze apparentemente fortuite,
si scoprì (o riscoprì, stando agli studi di Sampro Setworna) la meravigliosa
entità in grado di governare l'Equilibrio: Reden Losti Ris. Da questo momento
inizia una nuova era per le scienze e le arti. Nuovi stili architettonici abbeliscono
le città, mentre si spopolano i vecchi quartieri, anonimi e grigi. In gran parte
verranno demoliti per far posto agli arditi edifici di nuova ispirazione; ma alcune
aree vengono conservate intatte: sono i Parchi della Memoria (Sirosa des Kosmon),
ultime vestigia ammonitrici del Grande Smarrimento.
Oggi si passeggia per i viali tracciati tra obici arrugginiti, enormi discariche
di rifiuti, ignobili programmi televisivi, chiasso musicale, mucchi di banconote
fuori corso.