Connettività, sistemi, usabilità. Tutti i mondi introvabili sono sotto la loro custodia.

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La fattoria degli autori

- Sapevi del mungitore poeta?
- L'amico dello scrittore spazzino?
- Ma no, quello con le toppe alla moda.
- Vuoi dire il rivoluzionario permanente?
- Bravo. Quello che vuole abolire il burro.
- Ma adora la vaselina.
- Oggi esce la sua ultima fatica.
- Chissà che stanchezza.
- Tre volumi più servizi.
- Tutti calpestabili.
- E molti piani di lettura.
- C'è solo l'imbarazzo. Senza la scelta.
- Una scrittura priva di inibizioni.
- Praticamente in mutande.
- Con improvvise tenerezze.
- Con sbadate melensaggini.
- Insomma, un capolavoro.
- Stamattina, è il quarto.
- Io lo compro subito. E tu?
- Io rimango deluso.

Meritocrazia

- Io sono un personaggio.
- Io due.
- Sessualmente ambiguo, per di più.
- Sicuramente noioso, niente meno.
- E poi pieno d'inventiva, di trovate.
- Siediti, che fai pena.
- A volte tenero, a volte ironico.
- In definitiva, patetico.
- Ma sempre mitico.
- Comunque ridicolo.
- Vogliono intervistarmi.
- E tu scappa.
- Perché? Anzi, ho tanto da dire.
- E niente da pensare.
- Ho successo. E me lo merito.
- Io avevo una verruca. Ma mi sono curato.
- Guarda: lo vedi quanta gente?
- Che brutti.
- Ma è il mio pubblico!
- Te lo meriti.

Barcamenarsela

- Che spasso, orzare di randa.
- Tira su il pappafico.
- Non posso, ho già in mano il trinchetto.
- Drizza il pennone, drizza!
- E se il babordo scodinzola?
- Sbrachi la bolina e spingi di poppa.
- Lo sai? Ho perso la bussola.
- Allora ammaina il brufolo.
- E la rotta?
- Si aggiusta. Sempre.
- Aperitivo a babordo!
- Andiamo all'arrembaggio?
- Sì, ma con sensibilità sociale.
- Tristi per la fame nel mondo.
- Afflitti per l'inquinamento del globo.
- Politicamente attenti.
- Pacificamente indignati.
- L'oliva, la vuoi?
- Equa e solidale, grazie.

Galateo d'alto bordo

- Che guaio, la cattiveria dilagante.
- Anche la maleducazione galoppa.
- Li ignori, si arrabbiano.
- Li trascuri, se la prendono.
- Ma che ci vuole a capire?
- Studiare, hanno studiato.
- Bisognava spiegarlo?
- Magari per iscritto?
- Serviva il libretto d'istruzioni?
- O un corso serale?
- E poi pretendono.
- Altro che.
- Ci invidiano.
- Per forza.
- Ci ammirano.
- Non esagerare.

Okkupazioni

- Io nutro apprensioni.
- Io coltivo speranze.
- Hai mai sentito dolore?
- No. Ma mi annoio spesso.
- Fa' qualcosa per gli altri.
- Faccio tendenza. E tu?
- Io ho il massimo rispetto.
- Io il minimo.
- Se apro bocca, stupisco.
- Se mi addormento, russo.
- Quasi certamente mi sbaglio.
- Indubbiamente mi gratto.
- Tutti hanno le loro ragioni.
- E possono tenersele.
- Un ruolo da svolgere.
- Ecco il badile.

Stalle del varietà

- Quanti doppi.
- Facciamo cambio?
- Cosa mi dai per un povero ricco?
- Due finti umili e un depresso.
- Mi avanzano anche tre relativisti e un ateo convinto.
- Ti do dieci credenti della domenica.
- Oppure?
- Due che si sono fatti da soli.
- Di bugiardi ne ho già diciotto.
- Ti regalo anche cinque scrittori impegnati.
- Purtroppo ho il congelatore pieno.
- Senti, dimmi tu.
- Ce l'hai un idiota integrale?
- No. Ma ho un milione di geni incompresi.

Ottimisti a tempo indeterminato

- E adesso, lavori?
- Mi occupo di.
- Faticoso?
- Le pause mi ammazzano.
- E il resto, come va?
- Potrebbe andare peggio.
- Cioè?
- Potrei essere intelligente.

Sportello informazioni

- Dimmi la verità.
- Subito? Non puoi aspettare?
- E quanto?
- Prima o poi.
- Così tanto?
- Se insisti, anche di più.
- Tu ne sai qualcosa?
- Forse.
- Forse?
- Forse oggi viene.
- Ma chi?
- Non lo sai?
- Qualcuno di importante?
- Se vuoi.
- Che cosa?
- Posso dirgli di te.
- Voglio solo la verità.
- Arriva, arriva. Un po' di pazienza.
- Senti, mi siedo qui.
- Fa' pure.
- E aspetto.
- Sì. Ma non far baccano.
- Allora, riferisci tu?
- Non preoccuparti.
- Mi fido di te.
- Perché no?
- Dimmi qualcosa di rassicurante.
- Sei brutto.